Vincitore

Motivi vaganti, 2017, grafite e rame ossidato su carta, cm 98×77

Motivi vaganti, 2017, grafite e rame ossidato su carta, cm 98x77

Franco Guerzoni

Franco Guerzoni ritrattoFranco Guerzoni è nato nel 1948 a Modena, dove vive e lavora. Fin dai primi anni settanta si dedica alla ricerca dei sistemi di rappresentazione dell’immagine attraverso l’uso del mezzo fotografico, in un contesto di forte influenza concettuale e di intenso scambio di idee con giovani artisti modenesi quali Vaccari, Parmiggiani, Della Casa, Cremaschi, Ghirri. Appartengono a questo periodo “Archeologia”, la prima personale di Guerzoni a Bologna, curata da Renato Barilli nel 1973 presso la galleria G7, la collettiva milanese “Blow-Up” del ’76, la personale “Dentro L’immagine” presso la galleria Palazzoli di Milano e la collettiva “Foto-grafia” del ’77, a cura di Arturo Carlo Quintavalle. E’ del 1978 “Il tesoro di Begram” presso la galleria Trisorio di Napoli.
Negli stessi anni l’artista presta grande attenzione al mondo archeologico; elabora parallelamente libri-opera che affrontano i temi del viaggio, della riproduzione dell’immagine e delle sue molteplici letture. Risale ai primi anni ottanta la svolta artistica che lo vede impegnato nella realizzazione di grandi carte parietali gessose. Sono di questo periodo “Carte di viaggio” a cura di A. Vezzosi, “Carte di viaggio e grotteschi” alla galleria Piero Cavellini di Brescia, la mostra milanese “Cosa fanno oggi i concettuali?”, realizzata alla Rotonda della Besana a cura di Renato Barilli, e “Scavi superficiali”, curata da Paolo Fossati alla Galleria Civica di Modena.

Nel 1988 la galleria Valeria Belvedere di Milano presenta “La parete dimenticata”.Alla fine degli anni ottanta Guerzoni approda a una ricerca sulla superficie intesa come profondità, che dà luogo a grandi cicli di opere quali Decorazioni e rovine, presentato alla Biennale di Venezia del 1990, e Restauri provvisori, in mostra alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna a cura di Pier Giovanni Castagnoli.

Un’ampia retrospettiva dell’artista è stata coordinata da Paola Jori nel 1996, in occasione della mostra personale presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento, mentre è del ’99 la personale “Orienti”, curata da Pier Giovanni Castagnoli a Palazzo Massari di Ferrara e “Carte segrete” curata da Martina Corgniati alla galleria Spirale Arte di Milano.

Franco Guerzoni foto di Cristina Panicali

Nel 2004 presenta le mostre “Sipari” a Palazzo Forti di Verona, curata da Fabrizio D’Amico e Giorgio Cortenova, e “Bianca e volta” alla Casa dell’Ariosto a Reggio Emilia, a cura di Fabrizio D’Amico, e, sempre a Reggio Emilia, l’installazione Pitture volanti curata da Pier Giovanni Castagnoli al Broletto.

E’ del 2005 la mostra “Nero fumo” – con testo di Alberto Fiz – alla Galleria Spirale Arte di Milano.

Nel 2006 dieci opere di Guerzoni, presentate da Pier Giovanni Castagnoli, vengono acquisite dalla GAM di Torino.

Nel 2007 l’artista partecipa a Genova alla collettiva “Linee all’orizzonte”, curata da Maurizio Sciaccaluga, e allestisce un’imponente mostra personale alle Scuderie di Palazzo Moroni di Padova, curata da Annamaria Sandonà e intitolata “Antichi tracciati” (catalogo edito da Skira).

Nel 2009 la Galleria Fotografia Italiana gli dedica una personale in cui vengono raccolti ed esposti suoi lavori fotografici degli anni settanta. Nello stesso anno partecipa alla rassegna “Don’t Look back Now” a Ca’ Pesaro, e inaugura una personale, “La luce nuda del giorno”, presso la Galleria Nicoletta Rusconi di Milano, entrambe curate da Milovan Farronato.

Nel 2011 è invitato a partecipare al Padiglione Italia della LIV Biennale di Venezia, allestito all’Arsenale. L’artista nel 2011, presso la Galleria Nicoletta Rusconi a Milano, tiene una personale dal titolo “Museo ideale”, curata da Marco Tagliafierro.

Nel 2013 tiene una personale da titolo “La parete dimenticata”, a cura di Fabrizio D’Amico e Pier Giovanni Castagnoli, presso la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti di Firenze.

Sono del 2014 “Nessun luogo da nessuna parte, viaggi randagi con Luigi Ghirri”, a cura di D. Ferri, Triennale di Milano e “Archeologie senza restauro”, a cura di G. Maraniello, MAMbo, Bologna. Nel 2015 partecipa a “Proportio”, a cura di D.Ferretti e A.Vervoordt, Palazzo Fortuny, Venezia e allestisce la personale “Fueros”, a cura di Pier Giovanni Castagnoli, presso la Galleria Civica di Modena. Nel 2016 pertecicipa a “La camera, sulla materialità della fotografia”, a cura di Simone Menegoi, Palazzo De’ Toschi, Bologna e a “Corale”, a cura di Monitor, P420, Spazio A, Frigoriferi Milanesi, Milano. Nel 2017 e nuovamente invitato a partecipare a Venezia a “Intuition”, a cura di D. Ferretti e A. Vervoordt, Palazzo Fortuny, e ad “Oltreprima”, a cura di F. Naldi e M. Pozzati, Fondazione Del Monte, Bologna. Nello stesso anno tiene a Roma una personale dal titolo “Per un buon uso delle rovine” curata da D. Ferri presso la galleria Monitor.


Il Comitato Scientifico ha designato come curatrice della 59esima edizione del Premio Internazionale Bice Bugatti – Giovanni Segantini Martina Corgnati, Critica d’arte e Prof.ssa di Storia dell’Arte, Accademia di Belle Arti di Brera.

Il Comitato Scientifico di questa edizione composto da:
  • Franco Marrocco Presidente, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera
  • Alessandro Savelli Direttore artistico della Libera Accademia di Pittura di Nova Milanese
  • Giovanni Iovane critico d’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera
La sezione “Progetti Internazionali”:
  • Dermis León curatrice indipendente e critica d’arte (Berlino)
  • Fernando García Barros Direttore del proyecto mARTadero
  • Magda Rossi Coordinatrice Area Arti Visive proyecto mARTadero (Cochabamba, Bolivia)
  • Christian Zecchin Architetto (Milano)
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