Premio Carriera 2026

Riccardo Guarneri

Il 67esimo Premio Bice Bugatti Segantini sarà assegnato a Riccardo Guarneri. Il riconoscimento alla carriera del 2026 andrà all’artista fiorentino. Nato nel 1933 a Firenze, dove vive e lavora, inizia a dipingere nel 1953, alternando la pittura all’attività musicale. Dopo una breve stagione informale, dal 1962 intraprende una ricerca fondata sul segno e sulla luce che diventano suoi principali oggetti di studio all’interno di un impianto geometrico minimale. Esordisce a L’Aja nel 1960 con la prima mostra personale. Sei anni dopo partecipa alla Biennale di Venezia (con Agostino Bonalumi e Paolo Scheggi) e alla mostra Weiss auf Weiss alla Kunstalle di Berna. Nel 1967 è invitato alla Biennale di Parigi nella sezione “Nuove Proposte”.

Nato nel 1933 a Firenze, dove vive e lavora, inizia a dipingere nel 1953, alternando la pittura all’attività musicale. Dopo una breve stagione informale, dal 1962 intraprende una ricerca fondata sul segno e sulla luce che diventano suoi principali oggetti di studio all’interno di un impianto geometrico minimale. Esordisce all’Aja nel 1960 con la prima mostra personale. Sei anni dopo partecipa alla Biennale di Venezia (con Agostino Bonalumi e Paolo Scheggi) e alla mostra Weiss auf Weiss alla Kunstalle di Berna. Nel 1967 è invitato alla Biennale di Parigi nella sezione “Nuove Proposte”. Nel 1972 tiene la prima antologica al Westfalischer Kunstverein di Münster. Partecipa alle Quadriennali di Roma del 1973 e del 1986. Nel 1981 al Palazzo delle Esposizioni di Roma espone a Linee della ricerca artistica in Italia 1960-1980, mostra che nel 1997 viene riproposta alla Kunsthalle di Colonia Abstrakte Kunst Italiens ’60/’90. Nel 2008 è tra gli artisti della mostra Pittura Aniconica presso la Casa del Mantegna di Mantova. Tre anni dopo prende parte a Percorsi riscoperti dell’arte italiana – VAF-Stiftung 1947- 2010 al Mart di Trento e Rovereto.

Nel 2000 l’artista si confronta con un’esperienza totalmente nuova, realizzando il progetto per il mosaico di 24 mq della stazione Lucio Sestio della metropolitana di Roma.

Nel 2004, presso la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze, si tiene l’importante mostra antologica Contrappunto luce. Con l’occasione viene edito un catalogo con saggi critici di Giovanna Uzzani e Maria Grazia Messina, dichiarazioni dell’artista e un’antologia di scritti critici, a tutt’oggi testo di riferimento per l’opera di Guarneri.

Dalla metà degli anni 2000, nell’ambito di un rinnovato interesse critico sulla pittura analitica, fioriscono in Italia e all’estero le mostre dedicate ai protagonisti di questa corrente artistica. Così Riccardo Guarneri (che ne è uno dei maggiori esponenti) è invitato nel 2007 a Milano, al Palazzo della Permanente, per la mostra Pittura Analitica. I percorsi italiani 1970-1980; nel 2008 alle mostre collaterali all’Arte Fiera di Bergamo e di Genova; nel 2009 alla Fondazione Zappettini; nel 2011 e nel 2014 alla galleria Cavana di La Spezia e poi ancora nel 2013 da Valmore di Vicenza e da Elleni di Bergamo. Nel 2015 è tra gli artisti di Un’idea di pittura. Astrazione analitica in Italia, 1972-1976 presso la Galleria d’Arte Moderna di Udine e nel 2016 partecipa ad altre due importanti mostre collettive: Pittura Analitica. Anni ’70, presso la galleria Mazzoleni Art di Londra, e Gli anni della pittura analitica. I protagonisti, le opere, la ricerca al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Nel 2017 viene invitato ad altre importanti rassegne sulla pittura analitica: Pittura Analitica ieri e oggi alla Galleria Mazzoleni di Torino, Pittura analitica: origini e continuità, dislocata nelle due sedi di Villa Contarini (Piazzola sul Brenta, PD) e della Rocca di Umbertide.

Questi anni vedono Guarneri protagonista anche di importanti mostre personali, sia in Italia che all’estero, e nel 2017 un importante riconoscimento giunge all’artista con l’invito da parte di Christine Macel alla Biennale di Venezia.
Nel 2018 inizia invece il sodalizio con Ian Rosenfeld che, presso la propria galleria di Londra, espone opere di Guarneri in varie mostre personali e collettive.

Nel 2019 il Museo del Novecento di Milano inserisce un’opera di Guarneri nell’ambito della riorganizzazione del museo, mentre il Museo del Novecento di Firenze gli dedica una mostra personale. Nel 2021 quattro sue opere entrano a far parte della collezione permanente del Centre Pompidou di Parigi.

Tra fine 2025 e inizio 2026 un’importante mostra presso la Galleria Civica Albani di Urbino celebra, dopo oltre sessantacinque anni, il primo incontro di Guarneri con l’opera di Rembrandt, fondamentale per l’evoluzione della sua ricerca artistica. Nel 2026 viene insignito del Premio alla carriera Bugatti-Segantini, al quale fa seguito una mostra personale negli spazi di Villa Vertua a Nova Milanese.

Riccardo Guarneri ha insegnato pittura nelle Accademie di Belle Arti di Carrara, Bari, Venezia e Firenze ed è inoltre Accademico Emerito per l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

Il Comitato Scientifico di questa edizione composto da:
  • Giuseppe Bonini, ex vice direttore della Accademia di Belle Arti di Brera;
    Gaetano Fanelli, preside del Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate della Accademia di Belle Arti di Brera;
    Alessandro Savelli, direttore artistico della Libera Accademia di Pittura di Nova Milanese.
Il Comitato Scientifico ha designato come curatore di questa edizione:
  • Massimo Bignardi, già docente di Storia dell’Arte contemporanea e di Arte ambientale e architettura del paesaggio all’Università di Siena, ove ha diretto, per diversi anni, la Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. Impegnato nella direzione di stimati enti museali e nelle commissioni di importanti premi artistici, nonché prolifico autore di pubblicazioni, il prof. Bignardi si occuperà della curatela delle mostre per le prossime tre edizioni, fino al 2025.
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